CAMILLE CLAUDEL: poem & digital collage by Lidia Chiarelli, Italy

 

Poème pour Camille Claudel

Il y a toujours quelque chose d’absent qui me tourmente.
― Camille Claudel

 

 

(19 octobre 1943)

 

Nuages denses

corbeaux invisibles

flottants dans le ciel de la Provence

le vent s’enrage

et ouvre des fissures  bleues

petite fille étonnée

seule, tu écoutes la voix du silence

et regardes les grandes flaques

et l’argile brune

cadeau précieux

que la pluie de la nuit

a apporté

pour la dernière fois

dans une lumière irréelle

de cette boue

des créatures étranges

s’animent

caressées

par ta main tremblante

abandonnée à leur vie

c’est alors qu’un calme inconnu

te saisit

et tu souris

infiniment  libre

en ce matin d’octobre

à Montdesvergues

Lidia Chiarelli, Italie

 

Lidia Chiarelli: artiste, écrivain et fondatrice du Mouvement artistique littéraire Image & Poésie http://immaginepoesia.jimdo.com/

Ses poèmes ont obtenu de nombreux prix et ont été traduits et publiés en plusieurs langues.

Poète nommée pour le Prix Pushcart (États-Unis ) 2014, 2015 et 2016.

http://lidiachiarelli.jimdo.com/

“The Cats Will Know”postcard#5, Cross-Cultural Communications – Le colline di Pavese – 2016

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“The Cats Will Know”  poem by Lidia Chiarelli, image by Gianpiero Actis

postcard #5 – Cross-Cultural Communications Cat Poems Postcards – NY  2016

published on “Le Colline di Pavese”, literary review year 40, n. 152 – December 2016

 

“I cani sentiranno la nostra mancanza” poem by Tomasz Marek Sobieraj, Poland. Painting by Sandrina Piras, Italy

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(Painting by Sandrina Piras c/o http://www.culturanostop.it/)

I CANI SENTIRANNO LA NOSTRA MANCANZA

 

Una poltrona vuota in un angolo di una stanza,

sotto la lampada; un tavolo accanto,

occhiali, libri, telefono,

alcuni giornali e un gioco di dama sopra.

Davanti alla poltrona, un cane è seduto.

Non vuole alzarsi

e sistemarsi comodamente, come i cani

di solito fanno. Guarda. Aspetta.

Probabilmente pensa,

che questo è solo un nuovo gioco a “scomparsa”

un comportamento, infatti,

che è indegno di un uomo serio;

un altro scherzo, come lo era nel parco,

quando lui è salito su un albero e ha gettato le castagne.

Il cane aggrotta la fronte, inclina la testa,

annusa l’odore con il suo naso umido,

muovendo leggermente la coda. Si sdraia

sul tappeto, poggia la testa sulle zampe anteriori,

lotta con il peso delle palpebre, dopo un po’

si addormenta; abbaia,

corre dietro al suo padrone, è un piccolo cucciolo,

tira la stoffa, e quindi cade

in quella terribile pozzanghera vicino alla vecchia quercia.

E, naturalmente, insegue il gatto.

 

Dopo alcuni sogni del cane,

i bicchieri, i libri e la dama

scompaiono dal tavolo.

L’altare lentamente

si perde nel buio. Poi arriva l’inverno.

E il cane è ancora seduto davanti poltrona

e attende.

TOMASZ MAREK SOBIERAJ (Translation by Lidia Chiarelli)

http://tomaszmareksobieraj.blogspot.it/

https://pl.wikipedia.org/wiki/Tomasz_Sobieraj